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Strategie per aumentare il traffico sul proprio sito senza la SEO

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Molti di noi sanno che ricorrere alla SEO (Search Engine Optimization) può rivelarsi un’ottima maniera di generare traffico per un sito web. Tuttavia, per molti, la SEO è il l’unica fonte di traffico.

Questo non è propriamente confortante…

È essenziale sapere come diversificare il traffico che si riversa sul proprio sito web. Altrimenti, se la nostra fonte primaria di traffico dati ci tradisse, potremmo anche dire addio al nostro business! In questo post ci occuperemo di come poter incrementare il traffico web, senza dover contare obbligatoriamente sull’aiuto del SEO.

Verranno considerate una varietà di strategie che potrete subito mettere in atto, e vedremo come sarà possibile ottimizzare ogni singola fonte di traffico. Alla fine di questo post, avrete acquisito le conoscenze necessarie per capire che il vostro sito web non sparirà sulla SERP, a causa dell’ennesimo aggiornamento nell’algoritmo di Google.

 

Tutto il traffico è uguale?

Prima di incominciare, volevo solo ricordare che non tutto il traffico è identico. Un traffico altamente targettizzato genererà un ROI migliore di un traffico che non lo è. Ora, la precedente affermazione può sembrare ovvia, ma vi assicuro che è qualcosa che viene spesso sottovalutata.

Sebbene i volumi di traffico possano rappresentare un parametro positivo, quando non è targhettizzato i numeri sono solamente delle mere vanity metrics. Bisogna tenere a mente questo dettaglio quando il nostro obiettivo è incrementare il traffico dati su un sito web. 1000 visite non targettizzate non sono affatto come 1000 visite targhettizzate.

Chiediti sempre cos’altro può essere fatto al fine di rendere maggiormente in linea con la tua audience ogni sorgente di traffico che metti in discussione, mentre passi al setaccio ciascuno dei suggerimenti sottostanti.

 

Digital Advertising

Le pubblicità in rete possono generare istantaneamente centinaia, se non migliaia di click verso un sito web.

Inoltre, con nuove piattaforme pubblicitarie che si rinnovano continuamente, far arrivare le tue pubblicità alle persone giuste è ora più semplice che mai. Infatti, l’efficacia della pubblicità online è talmente alta che, nel Regno Unito, le spese per la pubblicità digitale sono aumentate del 43% nel 2020, rispetto al 2019.

Tuttavia, se si vuole generare del traffico utilizzando la pubblicità web, è fondamentale sapere anticipatamente come si vuole  fare profitto sfruttando quel traffico. Ci sono molte probabilità che non si abbiano fondi illimitati, quindi sarà necessario escogitare una strategia per generare ROI dalle proprie pubblicità, se vogliamo strutturare una campagna pubblicitaria sul lungo termine.

Ricorda sempre – quando si lancia una campagna pubblicitaria, che il traffico prodotto non ha senso se non si riesce a trasformarlo in profitto. Questa grande sfida può essere distinta in due minori:

Sponsorizzare qualcosa che la gente desidera, e creare pubblicità effettive che incoraggiano le giuste persone a cliccarci sopra. In generale, esistono solamente due cose da stabilire quando si creano delle pubblicità – il targeting ed il design.

  1. Il design di una pubblicità include il copy (testo orientato alla vendita) e il visual (immagine/foto dell’ad). Per progettare design di pubblicità migliori che generano più click, è consigliabile studiare alcune delle pubblicità dei propri competitor ed agire di conseguenza. Bisogna creare uno swipe file, che in pratica è una raccolta di pubblicità che saltano facilmente all’occhio e che hanno stimolato una risposta da parte nostra.
  2. Il termine targeting, invece, si riferisce a chi queste pubblicità devono essere mostrate.

 

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Ogni piattaforma pubblicitaria ha la propria forma di targeting personalizzata, ed anche qui avrete bisogno di studiare e testare ogni piattaforma prima di sceglierne una adeguata. Fortunatamente, grazie a soluzioni come le Look-alike Audiences, effettuare il targeting delle tue pubblicità è decisamente più semplice di una volta.

Il modo in cui si effettua il targeting delle proprie pubblicità influenzerà quanto si andrà a spendere. Ad esempio, a seconda del settore commerciale e della Geo (Paese) di lancio, i costi potrebbero variare. È in particolare il caso di Facebook. Quando si intraprende una campagna pubblicitaria, non è necessario spendere subito una fortuna.

Sondate il terreno con 10-15 euro al giorno, ed aspettate per vedere che succede. Fatelo per una settimana, solamente per imparare come “risponde” la piattaforma pubblicitaria. Successivamente, la settimana seguente, lavorate sul miglioramento di molteplici metriche di riferimento (Impression, Click, CTR, Conversioni, Conversion Rate). Assicuratevi di sperimentare con diverse piattaforme.

Se si desidera investire in un tipo di pubblicità B2B e raggiungere i decisori, LinkedIn potrebbe rappresentare la scelta migliore. Questo poiché 4 membri LinkedIn su 5 sono in grado di influenzare le decisioni prese nella loro compagnia. Se, al contrario, state cercando  di pubblicizzare nel settore B2C, meglio considerare Facebook, Instagram, Google Ads o soluzioni Native. Bloom&Wild è riuscito ad ottenere un incremento del 62% sugli ordini dei bouquet grazie alla pubblicità via Instagram.

E ci sono alte probabilità che gli stessi risultati non sarebbero stati raggiungibili attraverso LinkedIn.

 

Guest blogging

Come mezzo utile per generare visite al proprio sito web, c’è anche il guest blogging. E’ fondamentale essere a conoscenza di due azioni preliminare importanti: prima, bisogna trovare dei siti web correlati alla propria nicchia, che accettino guest post. Questi siti web posso essere scovati anche attraverso una semplice ricerca su Google.

Seconda, è fondamentale lavorare sulla scrittura di un post esaustivo ma comunque stringato, per il sito per il quale andremo a scrivere. Abbiamo tre tattiche da utilizzare per ottenere delle idee per un guest post: una di queste è fare una ricerca su Buzzsumo, al fine di trovare trend popolari, largamente condivisi all’interno della nicchia nella quale si vuole scrivere il post.

Si può anche utilizzare Buzzsumo per ricercare il sito sul quale si desidera postare, ed osservare gli argomenti coperti secondo il proprio contenuto più popolare, e lo stile che tale contenuto segue. Infine, o si scrive qualcosa semanticamente e contenutisticamente migliore (magari più approfondito) rispetto al contenuto già esistente.

Se avete bisogno d’ispirazione, basta prendere la prima parte di contenuto che avete trovato sul sito, e metterla su Buzzsumo. Vedrete quindi esempi di come tale parte di contenuto può essere migliorata, ma anche esempi di contenuti simili a quelli che avete trovato inizialmente.

La terza opzione è scrivere qualcosa che si basa sulle vostre esperienze personali. Ad esempio, potete scrivere un’esperienza dettagliata riguardo ai risultati che voi stessi siete riusciti a raggiungere. Quando si scrive un pezzo simile, è essenziale fornire al lettore istruzioni ‘passo per passo’, in modo che anche loro possano ottenere gli stessi risultati.

Ricordate di essere rispettosi quando approcciate siti web in cui volete effettuare del guest blogging.

Quando inviate una proposta di guest blogging, o anche i guest post stessi, seguite le istruzioni presenti nelle loro linee guida. Se il sito approva le vostre idee non siate timidi: contattatelo nuovamente e proponetene delle nuove. Dopo tutto, quella rifiutata sarà l’idea, e non voi come utenti. Se vi capita di aver qualcosa pubblicato su un sito, assicuratevi di rispondere sempre a qualsiasi domanda lasciata nella sezione commenti.

Ciò alza il valore del contenuto, ed inoltre rafforza l’aspetto generale del sito, cosa che incoraggerà il proprietario a chiedervi nuovamente di scrivere per lui.

blog_comments

 

Commenti sul blog

Esiste anche un’altra opzione, quella di utilizzare i commenti sul blog terzi per generare traffico dati verso il vostro sito web.

Prima di tutto, bisogna trovare siti web che postano contenuti relativi alla nostra nicchia. Ora, è necessario menzionare che i commenti lasciati sui siti web delle aziende medio-grandi portano risultati migliori, rispetto a commenti lasciati su blog che non hanno legami con il nostro settore.

Il traffico proveniente dai blog aziendali è molto più targetizzato rispetto a quello di siti personali. Di conseguenza, è più probabile che questo tipo di traffico venga ‘convertito’ quando presentato con un’offerta, o un’iscrizione sul proprio sito. Inoltre, è meglio evitare di commentare in forma eccessivamente critica sui blog dei competitor. Normalmente, è considerato irrispettoso. Quando si lascia un commento, bisogna assicurarsi di star aggiungendo qualcosa di valore alla discussione.

Se qualcuno posta una domanda, prendetevi il tempo per rispondere accuratamente. Ciò evidenzierà la vostra esperienza in un dato settore, e spingerà qualche lettore a cliccare sul vostro nome e ad essere indirizzato sul vostro sito. Evitate di utilizzare il nome della vostra impresa come nickname, al contrario, servitevi del vostro nome completo reale.

È una tecnica che funziona, perchè fa apparire il vostro commento come più personale, e riduce anche l’impressione che stiate semplicemente spammando per pubblicizzare il vostro blog. Provate, ed assicuratevi anche che il vostro commento abbia anche un buon avatar (immagine profilo), se possibile. Una foto del vostro volto funziona bene. Come abbiamo già detto, farà sembrare il tutto più personale.

Se incontrate difficoltà ad individuare siti su cui commentare servitevi di Buzzsumo, che vi aiuterà a trovare siti web dal contenuto rilevante. La strategia utilizzata per scroprire siti che accettano i guest post può esservi molto utile in questo processo. Potete anche utilizzare un tool molto potente come SimilarWeb, in modo da scoprire siti di imprese simili a quelle che state cercando.

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Social media

I social media possono influenzare largamente un’impresa e la sua abilità di generare traffico e vendite.

Il 58% delle aziende ormai possiede specifici social media team, ed il 74% dei protagonisti del B2B afferma di aver generato visite grazie ai social media. Quando si tratta di social, non è possibile semplicemente intromettersi nella ‘conversazione’ e chiedere alla gente di comprare i vostri prodotti o di visitare il vostro sito e dare un’occhiata alla vostra curatissima homepage. Prima di tutto, è necessario fornire valore, e poi sviluppare progressiva fiducia tra voi ed i vostri follower.

Ecco perchè il content marketing tende a funzionare bene quando lo si accosta ai social media. Con il content marketing si è in grado prima di fornire alla gente qualcosa di valore, e poi spingerla a visitare il nostro sito. Se il contenuto che forniamo è di qualità, allora l’utente medio si convincerà a visitare il sito per più volte, in modo da “consumare” altri contenuti pubblicati.

Sarà anche incline a seguire il vostro profilo su un determinato social – cosa che potrà dimostrarsi utile per indirizzare il traffico dati nel momento in cui posterete altro contenuto in futuro. Nella maggior parte dei casi, solo perchè una parte di contenuto è vecchia, non vuol dire che non valga la pena di condividerla. Grazie a strumenti come Buffer, potete postare nuovamente vecchi contenuti più e più volte, in modo che ottengano la copertura che meritano.

Se siete preoccupati di venire percepiti come spammer, ecco alcune cose da tenere a mente: una delle ragioni principali per la quale qualcuno online viene additato come tale, risiede nel fatto che questo posta lo stesso messaggio tantissime volte, ininterrottamente. Puoi superare questo ostacolo, descrivendo una singola parte di contenuto in modi diversi, per ogni aggiornamento di stato. È una strategia ottima, poiché ognuno è diverso, ed abbocca ad un “amo” diverso.

Alcune persone sono attratte più dagli aggiornamenti di stato che includono dati, ed altre invece da aggiornamenti che stimolano la loro curiosità. Utilizzando diversi approcci tra quelli presentati in questo articolo, sarete in grado di rendere i contenuti più appetibili ai  diversi segmenti del vostro pubblico. Se fornite continuamente contenuti validi, il margine relativo alla promozione delle offerte sulle vostre piattaforme di social media aumenta, e potrete utilizzarle per generare vendite.

 

Conclusione

Non c’è alcun bisogno di affidarsi esclusivamente ai motori di ricerca per generare traffico.

Che si utilizzino queste strategie separatamente o combinate, è chiaro che ognuna può aiutare la strategia con la quale il vostro sito genera attualmente visitatori. Testate almeno uno di questi metodi, per valutare se è davvero necessario condurre il vostro business online solo ed esclusivamente con soluzioni di Search Engine Optimization!

 

Hai esperienza sulla generazione di traffico senza l’aiuto dei motori di ricerca?  Aggiungi pure il tuo contributo con un commento all’articolo, grazie!

 

 

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Jacopo Coccia
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Su di me
Digital Marketer, Advertising Specialist ed Affiliate Marketer da circa 20 anni, con la passione profonda per la corsa, la cultura pop anni '80 ed il glorioso cinema di genere italiano. Perennemente convinto che il Web rappresenti un'opportunità incredibile, purché se ne conoscano le regole.
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